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Conosco delle barche...

Jacques Brel è stato uno straordinario chansonnier poeta in lingua francese. Pochi giorni fa, durante la recita teatrale di mia figlia Emma, dedicata al mare, è stata recitato questo bellissimo componimento.

La metafora utilizzata da Brel è bellissima se vista dal punto di vista imprenditoriale.

Del resto non sarebbe un’impresa quella che porta delle persone a fare scelte importanti, a volte radicali, per poter perseguire e conseguire la loro visione ed i loro obiettivi.

Voglio dedicare questa poesia ai miei compagni di strada e a tutte quelle persone che hanno il coraggio di perseguire i loro sogni, senza se e senza ma.

Conosco delle barche 

Poesia di Jacques Brel

Conosco delle barche
che restano nel porto per paura
che le correnti le trascinino via con troppa violenza.

Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori.

Conosco delle barche che si dimenticano di partire
hanno paura del mare a furia di invecchiare
e le onde non le hanno mai portate altrove,
il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.

Conosco delle barche talmente incatenate
che hanno disimparato come liberarsi.

Conosco delle barche che restano ad ondeggiare
per essere veramente sicure di non capovolgersi.

Conosco delle barche che vanno in gruppo
ad affrontare il vento forte al di là della paura.

Conosco delle barche che si graffiano un po’
sulle rotte dell’oceano ove le porta il loro gioco.

Conosco delle barche
che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,
ogni giorno della loro vita
e che non hanno paura a volte di lanciarsi
fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.

Conosco delle barche
che tornano in porto lacerate dappertutto,
ma più coraggiose e più forti.

Conosco delle barche straboccanti di sole
perché hanno condiviso anni meravigliosi.

Conosco delle barche
che tornano sempre quando hanno navigato.
Fino al loro ultimo giorno,
e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti
perché hanno un cuore a misura di oceano.